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venerdì 15 giugno 2012

Arriva “Scipione”: il gran caldo è alle porte!

L’anticiclone “Scipione” sta per colpire il nostro Paese: per circa dieci giorni a partire da domenica 17 giugno saremo avvolti da un caldo africano che ha già fatto scattare l’allerta in Trentino e nel Lazio, dove si attendono picchi fino a 35 gradi. L’ondata durerà presumibilmente fino al 25 giugno.

Il gran caldo preoccupa ogni anno, soprattutto per la salute delle persone anziane, che tollerano meno l'adattamento a temperature elevate attraverso i normali meccanismi di raffreddamento del corpo, come la sudorazione. In più, la dilatazione dei vasi sanguigni periferici, una normale reazione dell’organismo quando sale la temperatura, può comportare problemi per il cuore e per la circolazione. Al di là dell’età, è buona norma per tutti modificare alcune delle abitudini giornaliere per affrontare opportunamente la calura estiva, ad esempio:

- mangiare molta frutta e verdura, cibi che contengono una grande percentuale di acqua e, più in generale, preferire pasti leggeri a base di pasta e carboidrati rispetto a carni e formaggi;
- bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno), anche se non si ha sete per evitare di disidratarsi;
- evitare di uscire nelle ore più calde della giornata che, quando i raggi del sole sono più intensi e l’afa più fastidiosa;
- ridurre sensibilmente il consumo di alcolici, caffè e bevande gassate o zuccherate. Così come bisogna evitare le bevande troppo calde o troppo fredde: quelle calde hanno l’effetto di aumentare la temperatura corporea, mentre quelle troppo fredde possono causare crampi e congestioni;
- vestirsi con abiti dal colore chiaro e non aderenti, di cotone, di lino o di fibre naturali, poiché i vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore;
- utilizzare con raziocinio ventilatori e condizionatori d’aria. Questi ultimi, in particolare, vanno regolati sui 25-27 gradi e, periodicamente, bisogna ripulirne i filtri;
- proteggersi con creme solari ad alta protezione, soprattutto in spiaggia o per esposizioni prolungate durante la giornata (per una lunga passeggiata o per una gita in montagna).

Seguendo questi piccoli, ma fondamentali accorgimenti, saremo meno soggetti ai molteplici rischi dovuti al caldo estivo e potremo goderci il sole, il mare, la campagna e la città nel pieno benessere del nostro corpo.


mercoledì 11 aprile 2012

Sole senza rischi, anche a primavera!

Benché in questi ultimi giorni stia piovendo a catinelle, si avvicina a grandi passi la bella stagione e con essa le prime esposizioni della pelle ai raggi solari. Chi come me vive molto vicino al mare, ha già visto spuntare qualche audace in costume, che vuol battere tutti sul tempo. Tintarella quasi al via dunque, da non prendere però troppo alla leggera, ma proteggendosi dai potenziali rischi.

Bene è precisare che la vita all’aria aperta ed una sana esposizione ai raggi solari fa bene alla salute e anche all’umore, ma, come in ogni cosa, è necessario non farsi prendere troppo la mano! dunque ad una graduale esposizione, all’uso di creme adatte al proprio fototipo (le pelli chiare devono, tendenzialmente, proteggersi con fattori più alti rispetto alle pelli più scure, sapendo che nessuno dovrebbe prendere il sole senza proteggersi), sì a diete ricche di betacarotene, quindi avanti con carote, pomodori e quando ci saranno albicocche e meloni.

No invece alle esposizioni brutali da week end, quando sembra quasi che in due pomeriggi si voglia prendere tutto il sole dell’anno: la scottatura è dietro l’angolo e con essa l’invecchiamento precoce della pelle e potenziali danni ben più seri se si è soggetti a rischio. No anche agli abbronzanti senza filtro o, peggio, agli intrugli fai da te.

Due imperativi categorici: assolutamente non esporsi, con l’avanzare dell’estate e della forza del Sole, nelle ore più calde del giorno e salvaguardare i bimbi piccoli, con creme, cappelli e abbronzatura solo quando i raggi sono meno violenti: prima delle 12 o dopo le 16. Inforcare gli occhiali da sole, perché, va ricordato, anche l’occhio vuole sempre la sua parte e, come e più della pelle, è vulnerabile.

E per tutti il consiglio sovrano: rivolgersi al proprio medico almeno una volta all’anno per un controllo dei nei. Pochi preziosi minuti dedicati alla prevenzione, per andare incontro ai primi week end di bel tempo in tutta sicurezza.